Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) è un’artista multidisciplinare formata tra musica, belle arti e cinema. La sua pratica è caratterizzata da una forte dimensione collettiva e partecipativa sia come metodologia che come contenuto; il suo lavoro combina la ricerca estetica con il potere trasformativo dell’impegno sociale.
Attraverso l’uso di forme linguistiche tradizionali e vernacolari – tra cui la cultura pop, la danza, la musica, gli eventi di massa – e l’attivismo, Senatore riflette sulla natura politica delle formazioni e dei rituali collettivi e sulla loro possibilità di cambiamento sociale, creando vari momenti di incontro, condivisione e officina.
Nel 2012 Marinella Senatore ha creato The School of Narrative Dance (SOND), una scuola nomade, gratuita e non gerarchica che propone un sistema educativo alternativo basato sull’emancipazione, l’empowerment e l’autoeducazione: in dieci anni è stata invitata in oltre 23 paesi, coinvolgendo circa 8 milioni di persone.
Fin dalla sua formazione alla Scuola Nazionale di Cinema di Roma (dove l’artista ha studiato direzione della fotografia), la luce è sempre stata un elemento fondamentale per l’artista: “la luce può rivelarsi strumento di narrazione e creazione poetica, oltre che di per la resistenza e la coesione” Le sculture di luce di grandi dimensioni, realizzate artigianalmente in Puglia, in Italia, con lampadine a LED e materiali riciclati, sono state progettate per luoghi pubblici, musei e festival in tutto il mondo. Queste “luminarie” sono diventate un elemento chiave e ricorrente nella produzione di Senatore: particolarmente significative per il loro potere catalizzatore, queste architetture effimere creano spazi temporanei per rituali e socializzazione.
L’artista è stata invitata in numerose Biennali fra cui, per citarne solo alcune: Biennale di Venezia; Biennale di São Paulo; Biennale di Lyon; Biennale Liverpool; Biennale di Atene; Havana Biennial; Manifesta12, Palermo.
Numerose sono le istituzioni che hanno ospitato le sue opere con mostre, tra cui: Museo Madre, Napoli; Palazzo Grassi, Venezia; Moderna Museet, Stoccolma; Museo Boijmans Van Beuningen; CCA, Tel Aviv; Centro de Arte Dos de Mayo, Madrid; Serpentine Gallery, Londra; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Petach Tikva Museum of Art; Museum of Contemporary Art of Chicago; Bozar, Bruxelles; Kunsthalle Sankt Gallen; Palais de Tokyo, Parigi; BAK Utrecht; Schirn Kunsthalle, Francoforte; High Line, New York; Centre Pompidou, Parigi; Kunsthaus Zürich; ICA, Richmond; Musée d’art contemporain de Montréal; Pearl Art Museum, Shanghai; Berlinische Galerie, Berlino; MAXXI, Roma; Museo del Novecento, Milano; Kästner Gesellschaft, Hannover; Museum der Moderne Salzburg; Museum VILLA STUCK, Monaco